Dell’importanza di imparare ad uscire dalla zona di comfort e abbracciare il cambiamento.
Ti raccontiamo qualcosa di più e ti diamo qualche spunto da attuare nel lavoro e nella vita privata.
COS’É LA ZONA DI COMFORT
La zona di comfort è quella condizione psicologica in cui le cose appaiono familiari, controllabili, sicure e sempre prevedibili.
Un luogo astratto in cui tutto si sviluppa secondo una routine ben precisa e soprattutto conosciuta: non c’è niente di nuovo da imparare, non c’è niente da modificare, nessuno stato di emergenza da fronteggiare.
Insomma, uno status psicologico in cui possiamo rimanere a contatto con persone, cose, situazioni e ambienti familiari preservandoci da stress e paure.
É in questa zona che possiamo sentire appagato il nostro senso di competenza e tranquillità, potendo sempre agire in una condizione di ansia-zero e aspirando a performance accettabili in cui il livello di rischio è praticamente nullo.
Tutti abbiamo le nostre comfort zone, non solo sul luogo di lavoro, qualsiasi siano il nostro grado e le nostre mansioni, ma anche nella vita di ogni giorno. Un vestito, un luogo familiare, una sequenza di azioni causa-effetto stabile: tutto questo può essere una zona di comfort.

PERCHÉ BISOGNA USCIRE DALLA ZONA DI COMFORT
Ma qual è il vero rischio nel cedere all’istinto di conservazione che ci spinge a restare ben coccolati nella nostra zona di comfort? Senza alcun giro di parole: restarvi bloccati, senza possibilità di crescita.
Sì, perchè non c’è niente di male nell’avere delle comfort zone, fino a quando queste non diventano un ostacolo alla piena realizzazione del proprio talento e, in ultima istanza, al raggiungimento di una reale soddisfazione, lavorativa o personale.
Uscire dalla propria zona di comfort è necessario. Banale a dirsi, ma forse meno a farsi: bisogna andare oltre, osare, provare, sbagliare anche.
FAI UN PASSO NELLA LEARNING ZONE
L’idea di gestire un cambiamento radicale e abbandonare all’improvviso quell’ambiente sicuro può spaventare, per questo l’uscita dalla comfort zone deve avvenire in maniera graduale, passo dopo passo.
É necessario prevedere sempre una zona intermedia, una fase legata a quella che viene soprannominata “Learning zone” o zona di apprendimento, fuori dalla condizione confortevole ma non così distante da farci sentire spaesati e persi.
La learning zone è quella situazione che non conosciamo ma che costituisce un’opportunità di crescita, di apprendimento e primo adattamento al di fuori della zona di comfort.
Tuttavia per accedervi servono coraggio e onestà verso se stessi.
Certo, sarebbe più semplice restare fermi esattamente dove si è.
Quante volte avete evitato il confronto ripetendo a voi stessi che quel conflitto si sarebbe, prima o poi, risolto da solo? Oppure avete rinunciato ad un’opportunità di crescita e avanzamento lavorativo per il terrore di dovervi rimettere in gioco?

Esci dalla zona di comfort, abbraccia il cambiamento!
Uscire dalla propria zona di comfort non significa necessariamente iniziare a collezionare successi, ma, molto più semplicemente, fare esperienza di tutte le nuove situazioni che ci si propongono: avere il coraggio di assumersi dei piccoli rischi, accettabili e gestibili.
Da dove cominciare? Ecco sette piccoli spunti da mettere in atto.
- Adotta un atteggiamento positivo verso ciò che non conosci e sii ben disposto ai cambiamenti
- Sviluppa una visione a 360° della realtà
- Mettiti in gioco a piccole dosi
- Pensa al processo non al risultato
- Chiedi aiuto se ne hai bisogno
- Non rimandare: il tempo amplifica le tue paure
- Non farti abbattere al primo fallimento
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E tu, credi di essere pronto ad uscire dalla tua zona di comfort?
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