Ho iniziato a interessarmi della mia energia e di self energy management diverso tempo fa, quando sempre più spesso ricevevo “battute” e “commenti” da amici e famiglia, del tipo: “pure oggi hai lavorato 30 ore?”, “anche oggi la tua giornata è stata di 75 ore”, “mi piacerebbe vederti ma immagino non hai tempo”, “ti vedo stanca, si felice, ma “spenta”.. ecc. ecc.
Mi risuonava strano e pensavo: “Ma come? Proprio a me? Io che sono tanto attenta a priorità, relazioni, le altre persone..”.
E poi è arrivato un gigantesco insight: IO dove ero in tutte le mie affermazioni?
Ho sentito che non potevo più indietreggiare, effettivamente mi sentivo non allineata con i miei valori, i miei desideri, le mie emozioni, che a volte percepivo come scomode.
Ho iniziato a trovare diverse risposte iniziando un percorso di bioenergetica e con la scoperta della Scienza della felicità.
Quando ho ritrovato “Self Energy Management” tra le competenze del CHO (Chief Happiness Officer) ho avuto la conferma di essere a tutti i livelli sulla strada giusta.
Nella definizione delle competenze di un CHO, si definisce Self Energy Management:
“La capacità di coltivare le proprie energie e allenare la propria felicità come competenza attraverso la definizione di un proprio piano di azione orientato al benessere per poter ispirare ed essere un esempio coerente.” – fonte 2bhappy
Vi starete chiedendo: Come?
Quello che intendo per Self Energy Management è prestare attenzione al proprio livello di energia durante il giorno integrando la consapevolezza di corpo, emozioni, mente, spirito.
L’organizzazione mondiale della sanità ha utilizzato 5 semplici domande per misurare il benessere delle persone.
Mi sono sentito:
- allegro e di buon umore?
- calmo e rilassato?
- attivo e vigoroso?
- mi sono svegliato riposato e rinvigorito?
- la mia giornata è stata piena di cose che mi interessano?

Certamente, farsi queste domande aiuta a capire come ci sentiamo ed è il primo esercizio che ti invito a fare: prendere carta e penna e provare a rispondere ogni giorno finché non avrai chiaro come agisci e ti senti.
Queste domande ti invitano a fare un’autodiagnosi e rappresentano un primo passo per comprendere se e quanto necessario sia iniziare un percorso di crescita personale, evoluzione e trasformazione positiva in noi.
Iniziare un percorso di auto-consapevolezza e di self energy management non è sempre facile. La cosa più semplice da fare è quella di lasciare le cose come stanno fino a quando, a causa di fattori esterni a noi ci riportano all’esigenza indeclinabile di lavorare su noi stessi.
E così, lasciano andare l’ ”essere” per dedicarci al “fare”.
Ti chiedo di non abbandonarti e non lasciare la strada dell’autoconsapevolezza ma chiederti: cosa è importante per me davvero? Quanto sono allineata/o ai miei valori, quanto sono focalizzata/o, cosa sto facendo per il mio corpo, come mi sento davvero?
Quello che facciamo in Ci. Effe., grazie anche alle competenze acquisite come CHO, è sostenerti nel percorso di consapevolezza, allenarti sulle quattro dimensioni: corpo, emozioni, mente, spirito, insieme contribuire ad un mondo migliore e sostenibile grazie alle nostre energie e azioni.
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