LaSaponaria è una giovane e brillante azienda marchigiana di Cosmetica consapevole made in Italy ,che opera su mercato nazionale. Lucia Genangeli e Luigi Panaroni ne sono i fondatori, appassionati e sempre alla ricerca di elementi che, nel rispetto della natura, prediligano l’economia circolare.

La mission de LaSaponaria  segue con cura  la tradizione dell’autoproduzione attraverso una ricerca continua di ingredienti e formule a basso impatto ambientale, delicate sulla pelle.Lo stesso Luigi ha cominciato fin da giovanissimo nella produzione di saponi fatti in casa e, perfezionandosi negli anni , ha posto insieme a Lucia  le fondamenta dell’attuale azienda.https://www.lasaponaria.it/su-di-noi

Nella selezione e ideazione dei prodotti si pongono in prima persona come fruitori, immaginando ciò che vorrebbero utilizzare per sé stessi.Credono profondamente  che un mondo migliore sia possibile anche  creando cosmetici e prodotti per la cura del corpo, ma soprattutto  che rispettino tre criteri:

1)Sociale, rivolto all’organico fornendo contratti rispettosi e con un approvvigionamento delle materie prime.

2) Buoni per chi li utilizza, piacevoli ed efficaci.

3) Ambientali e assolutamente non inquinanti.

La loro è una leadership  diffusa ed ogni decisione viene valutata insieme ai collaboratori, sulla base di valori comuni e con flessibilità.Con un organico di circa 40 persone al suo interno, le HR dell’azienda ne rappresentano il valore aggiunto.Ogni ruolo all’interno del team ha infatti  la sua importanza  e c’è una vera e propria intercambiabilità che lo rinforza.

Tutte le scelte alla base della loro meccanica di lavoro sono profondamente etiche come  il Packaging selezionato, riutilizzabile o riciclabile.La  produzione e il consumo consapevole a loro parere non sono più un elemento di nicchia, attraverso l’economia circolare  la cura e l’attenzione all’ambiente sono  cresciute, specie negli ultimi tempi.  Il periodo pandemico ha dimostrato quanto la gente sia ormai consapevole della nostra responsabilità e impatto ambientale.

Promuovono attività di sensibilizzazione e coinvolgimento ad argomenti ambientali come le giornate della pulizia delle spiagge, per stimolare e rendere consapevoli delle conseguenza della plastica nel nostro ecosistema e del rispetto dei nostri mari.  Il loro driver è ridurre l’impatto ambientale anche attraverso la scelta della filiera corta, prediligono infatti fornitori locali e sostenibili per le materie prime utilizzate nelle loro ricette. Ad esempio, nel sapone, l’ingrediente principale è l’olio extravergine di oliva italiano, a discapito di oli provenienti da paesi lontani e dalla dubbia purezza. Collaborano con varie aziende e  realtà molto vicine alla loro etica, come  la cooperativa “Altraqualità” per  esempio, che verifica che i progetti siano realmente equosolidali visitando direttamente  i campi di produzione.Premiano fornitori e produttori italiani, sostenendo fermamente le nostre eccellenze, sostenibili e tracciabili.

Lucia Genangeli e Luigi Panaroni hanno risposto ad alcune nostre domande, vediamo nel dettaglio:

Da quante risorse è composta la tua azienda?Circa una trentina.

In che modalità avete scelto di tornare a lavorare?In presenza.

Come ha influito la pandemia sulla tua azienda?Il nostro laboratorio è sempre stato operativo, anche nei momenti di chiusura.Per garantire la sicurezza di tutti abbiamo rimodulato orari e metodi di lavori. Per i ruoli in cui era possibile farlo abbiamo attivato lo smart working  ma la maggior parte delle persone, appena è stato possibile, hanno chiesto di ritornare a lavorare in azienda. A livello di mercato ci sono stati dei cambiamenti nei consumi,per quanto riguarda tipologia di prodotti e canali di vendita, ma non ci sono stati contraccolpi sul fatturato aziendale (anzi il 2021 è stato un anno positivo per noi). Credo che la capacità di adattamento e resilienza alla situazione contingente e la maggiore sensibilità delle persone verso la cosmetica biologica, abbiano rappresentato le nostre chiavi di successo.

Hai messo in pratica nuovi metodi di lavoro nel tuo ruolo?Sicuramente il periodo che abbiamo attraversato ha dato una forte accelerazione a dei processi già in essere, come la gestione on-line e condivisa di progetti a distanza, o l’utilizzo di tools per il lavoro in cloud. Ha reso poi necessario coordinare team e riunioni in remoto, un processo in principio non semplicissimo.

Cos’hai implementato/cambiato nelle attività dedicate alle tue risorse? A LaSaponaria abbiamo introdotto – già da prima della pandemia – una figura dedicata al benessere e alla crescita delle persone in azienda. Durante il periodo pandemico sicuramente sono cambiate le priorità del suo ruolo e ci siamo concentrati anche su un supporto personale per i singoli, con l’obiettivo di rendere più facile l’adattamento al nuovo metodo di lavoro e non “perdere” nessuno tra le mura della propria casa.

Quali competenze hai perfezionato o approfondito? Sicuramente ho allenato spirito di adattamento e resilienza!

Cosa ti servirebbe per essere un leader più efficace?Gli aspetti che credo siano fondamentali per un leader sono la capacità di creare engagement, cioè di fare sentire le persone parte di un progetto e allineate verso uno scopo comune, favorire la collaborazione e il potenziale delle persone e gestire il processo di delega in maniera efficace e costruttiva.

Cosa ti ha insegnato questa fase storica? Hai adottato nuovi mind set? Che in ogni crisi può esserci un’opportunità. Sono poi sempre stata grande sostenitrice della digitalizzazione dei processi di lavoro. Molti dei nostri processi interni, così come molti punti di interazione con i nostri clienti avvengono on-line. Sono ancora convinta che sia una strada da percorrere ma non l’unica. Non c’è esperienza digitale che possa sostituire il calore di un abbraccio, di una stretta di mano o dell’intesa che si può avere anche solo con uno sguardo. La voglia delle persone di tornare nei negozi, di tornare a fare eventi e incontri in presenza così come la voglia del team LaSaponaria di tornare in laboratorio e fare riunioni o attività insieme ne sono una testimonianza.

Che tipo di risultati hai ottenuto da questo nuovo mind set? Presto per dirlo!

Qual’ è il bisogno principale richiesto dalle vostre risorse umane oggi? Ogni anno svolgiamo un’analisi di clima e degli incontri periodici per capire quali sono i temi caldi per le nostre persone. Sicuramente un aspetto ritenuto importante è l’equilibrio con vita privata e vita lavorativa, proprio per questo abbiamo adottato forme di orari flessibili e rimodulato alcune attività. Le persone apprezzano di lavorare in un ambiente sereno, di fare un lavoro allineato ai propri principi etici. Due aspetti che ritengo particolarmente importanti. Altro bisogno che emerge è quello di sentirsi valorizzati e lavorare con obiettivi chiari. Sono aspetti su cui stiamo lavorando.

Cosa si aspetta oggi dall’azienda il tuo cliente? Trasparenza, coerenza, disponibilità, impegno per un futuro sostenibile. Sono le nostre promesse e quello che i nostri clienti si aspettano da noi.

Che tipo di leadership prevedi in un prossimo futuro ? Una leadership inclusiva, capace di valorizzare al meglio le specificità, la creatività e i talenti del singolo in un’ottica di collaborazione.

Ringraziamo LaSaponaria, Lucia e Luigi  per l’impegno nella creazione e gestione  di un’azienda così professionale  e nel contempo rispettosa del nostro pianeta . Per il profondo senso etico, supportando piccole e grandi attività del territorio e per ricordarci sempre che ogni piccolo gesto quotidiano porta a utili cambiamenti.

 

Gaia Carnesi

L'autore

Gaia Carnesi

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