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In via Montebello a Firenze Viola Cirigliano e Camille Solignac hanno creato “Storie di Stoffa”, creativo progetto sartoriale a km zero fatto di colori e illustrazioni.

Entrambe architetti, hanno scelto di dedicarsi a quello che veramente le entusiasma proprio durante il periodo pandemico, momento di riflessione per tanti in cui abbiamo fatto i conti con il cambiamento della propria routine. Le ragazze hanno dunque lasciato rispettivamente i propri lavori per potersi pienamente dedicare al progetto di creazione artigianale.Storie di Stoffa parte da una favola da raccontare che viene successivamente illustrata attraverso programmi di grafica e destinata infine alla stampa, sia su  tessuto che su carta. Al  momento dell’acquisto infatti viene consegnato anche un piccolo libro che riporta la storia ritrovata nella t-shirt.Le magliette raccontano soprattutto di valori: amicizia, collaborazione, inclusività  e accettazione e rappresentano un metodo alternativo di apprendimento.

Grazie a questa “formula”creativa il bambino si immedesima nel racconto e nei personaggi, traendone un profondo insegnamento, divertimento e stimolo e avvicinandosi maggiormente alla lettura.

Indossare una favola appena letta e osservata  li farà indubbiamente sentire parte di quel racconto e totalmente coinvolti. L’inclusività è un aspetto fondamentale perché non ci sono distinzioni di alcun tipo.Il progetto punta infatti ad abbandonare lo stereotipo dell’abito per gender, sempre legato ad una scelta di colori predefinita e scontata per creare invece qualcosa di unisex, libero di essere scelto per puro gusto personale!

Un altro grande insegnamento del progetto  sta infatti nella libertà di espressione.Storie di Stoffa rivolge inoltre  grande attenzione all’ambiente, scegliendo cotoni organici e mantenendosi attente e fedeli alla scelta della filiera corta.

Tutti i tessuti e filati provengono infatti dal territorio toscano.Hanno in programma un ampliamento degli outfit e l’inserimento di altri accessori. Come loro stesse sostengono, essere madri le ha aiutate molto nelle scelte, nei personaggi e nei racconti e traspare tanto dal loro progetto.

Com’è nato il progetto “Storie di stoffa”?L’idea nasce in piena pandemia, in un momento in cui siamo state costrette a fermarci e la nostra vita quotidiana è stata letteralmente rivoluzionata.

Ci siamo fermate a riflettere sul nostro lavoro, su come volevamo impostare la nostra giornata per dedicare tempo ai nostri figli e, soprattutto, quale fosse la direzione giusta da dare alla nostra vita professionale. Abbiamo messo sul piatto le nostre passioni e le nostre competenze e abbiamo ideato “Storie di Stoffa”, un progetto sartoriale che unisce la passione per la scrittura e quella per la grafica e per l’illustrazione, dando vita ad un lavoro artigianale dove tutto è studiato nei minimi dettagli.Il punto di partenza è la scrittura delle storie, che poi illustriamo e stampiamo sui tessuti con i quali realizziamo artigianalmente capi di abbigliamento per bambini. Il risultato di questo processo sono storie che si indossano, dove il bambino ritrova sul proprio vestito i personaggi e le principali scene del racconto.Indossare una storia è per noi un’occasione divertente di avvicinare i piccoli alla lettura, oltre a rendere giocoso un momento che fa parte delle routine quotidiana. Dopo una prima fase ideativa il progetto “Storie di Stoffa” si concretizza e parte ufficialmente a settembre del 2021.

Chi è la mente e chi la mano di questo progetto?Siamo assolutamente interscambiabili, entrambe partecipiamo a tutte le fasi di produzione, dall’ideazione alla realizzazione del prodotto.

Ci sono temi ricorrenti mirati alla sensibilizzazione su un dato argomento? Se si quali sono?Per quanto riguarda la produzione sicuramente il rispetto per l’ambiente. Pensiamo che l’attenzione ad una produzione sostenibile e responsabile comporti notevoli benefici sociali e ambientali. Il tema del rispetto per l’ambiente e dell’amore per la natura si ritrova anche nelle storie che scriviamo. Con le nostre storie cerchiamo di trasmettere valori a noi cari, quali l’amicizia, l’inclusione, la solidarietà verso gli altri, il riconoscimento e l’accettazione delle proprie emozioni.

Pensate che le vostre illustrazioni sulle magliette stimolino la lettura e l’attenzione in un bambino?Si, ci piace l’idea che il bambino porti la storia sempre con sè, che la indossi. Pensiamo che le storie abbiano un ruolo fondamentale nella vita dei bambini. Il racconto o la lettura a voce alta creano un momento speciale nel rapporto tra adulto che legge e bambino che ascolta, un’occasione di intimità e di condivisione. Leggere e ascoltare una storia, oltre a favorire nei bambini l’arricchimento del linguaggio, li aiuta a esternare e a capire le proprie emozioni; invita al dialogo, stimola la curiosità e apre la mente all’immaginazione.Indossando la storia il bambino la porta con sè ovunque vada:Ci piace immaginare i bambini che, dopo aver ascoltato la storia, la raccontino a loro volta, presentando i personaggi e le situazioni e indicandoli sull’abito che indossano.

La nostra Associazione Ci.Effe Educare ha una Mission che si sintetizza nel  proposito di Imparare giocando. Quanto pensate sia importante il gioco nell’apprendimento?Il massimo.

 Secondo voi qual ‘è l’insegnamento che un bambino può trarre dal vostro progetto di fiabe e illustrazioni sui propri abiti?Che anche i normali momenti di routine quotidiana possono essere divertenti se vissuti giocosamente. La storia rende speciale l’abito: con l’immaginazione e la fantasia un oggetto di uso quotidiano si trasforma in un racconto, ricordandoci che la creatività ci permette di interpretare diversamente la realtà.I personaggi delle storie hanno un nome, il bambino impara a conoscerli attraverso la lettura, ci si affeziona creando di riflesso anche un rapporto di affezione con il proprio abito.

Nella vostra attività c’è un’attenzione alla produzione sostenibile e responsabile?Assolutamente si. Scegliamo tessuti naturali di qualità, preferibilmente biologici, che, oltre ad essere prodotti nel rispetto dell’ambiente siano anche socialmente etici. La confezione dei capi è frutto di un lavoro artigianale che curiamo personalmente, nella convinzione che realizzare un prodotto di qualità permetta di riutilizzare più volte il prodotto anziché buttarlo dopo breve tempo, con notevoli benefici sociali e ambientali.

Quale messaggio o valore volete trasmettere attraverso questo progetto?Nelle nostre storie i temi ricorrenti sono il valore dell’amicizia, il riconoscimento e l’accettazione delle proprie emozioni, la solidarietà verso gli altri. L’importanza di affrontare la vita con curiosità, l’apertura verso la diversità, il rispetto per la natura e per l’ambiente.

Nella scrittura delle storie prendiamo spunto da situazioni, sentimenti ed emozioni della vita quotidiana dei bambini e sviluppiamo il racconto offrendo soluzioni creative e divertenti che permettano di superare una determinata difficoltà. Il messaggio che vogliamo trasmettere è che ciò che sembra impossibile si risolve con creatività e fantasia.

Attraverso quali competenze emotive Storie di Stoffa stimola i bambini?L’immedesimazione!

Qual’è l’insegnamento o lo sfondo educativo che il vostro progetto vuole trasmettere? Con il progetto Storie di Stoffa abbiamo voluto reinterpretare il significato del capo di abbigliamento: non solo oggetto di uso comune da indossare, ma un’occasione che avvicina i piccoli alla lettura, creando nel momento della vestizione un momento di intimità e condivisione con il genitore o l’adulto che legge. La storia rende il vestito speciale e l’intento è che il bambino instauri con i propri capi di abbigliamento un legame affettivo. Non intendiamo dare insegnamenti ma stimoli affinché il bambino impari ad amare ciò che indossa: l’affettività verso oggetti di uso comune è uno stimolo a trattarli con rispetto in modo, che abbiano la massima durata nel tempo. Come la storia che accompagna l’abito è espressione di valori, così anche il capo di abbigliamento non deve essere un qualcosa da usare e buttare. Infine vorremmo trasmettere nei bambini lo stimolo ad usare fantasia e immaginazione nel quotidiano: una semplice azione di routine quale la vestizione, può trasformarsi in un momento di gioco, dove il bambino è protagonista di un processo lettura/ascolto oppure è lui stesso che diventa narratore della storia che indossa.

 

Ringraziamo Storie di Stoffa per l’unicità del loro progetto, la loro attenzione all’universo dei bambini. L’amore per quello che fanno è il motore del progetto e gli auguriamo di continuare con la stessa passione e creatività.

 

 

 

 

 

Gaia Carnesi

L'autore

Gaia Carnesi

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